La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5469 dell' 11 marzo 2026, torna a pronunciarsi sul delicato tema del licenziamento per giustificato motivo oggettivo fondato sulle assenze per malattia del lavoratore, ribadendo un principio ormai consolidato: prima del superamento del periodo di comporto, le assenze per malattia non possono legittimare il...
Con l'ordinanza n. 11310 del 29 aprile 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, torna a pronunciarsi sul diritto del personale sanitario all'indennità di rischio radiologico e al congedo per recupero biologico, chiarendo che tali benefici spettano quando vi sia una effettiva esposizione alle radiazioni ionizzanti, indipendentemente dalle...
Un medico legale, transitato nei ruoli dell'INPS tramite procedura di mobilità volontaria, ha chiesto il riconoscimento del trattamento economico precedentemente percepito presso l'azienda sanitaria di provenienza, con pagamento delle differenze retributive.
La vicenda riguarda il licenziamento di un autista, Omissis, risultato positivo ai test antidroga.
La Corte di Cassazione (Sezione Lavoro) ha rigettato il ricorso di una società datrice di lavoro contro un lavoratore che, dopo un periodo di malattia, era stato dichiarato temporaneamente inidoneo alle mansioni originarie (macchinista) e assegnato ad altre mansioni presso sedi situate in Comuni diversi da quello di assunzione.
L’uso strumentale della malattia legittima il licenziamento. Tribunale di Verona Sent n 523/2025...
Il lavoratore, un autista assunto nel 2022, contestava la legittimità del licenziamento per giusta causa ricevuto il 2 novembre 2023, sostenendo che la malattia fosse reale e non strumentale, derivante da un incidente stradale avvenuto durante le ferie.
La Corte Costituzionale, ha dichiarato l'illegittimità Costituzionale dell'art. 42, comma 5, del d.lgs. n. 151/2001, nella versione precedente alla modifica del 2022, per non includere il convivente di fatto tra i beneficiari del congedo straordinario per l'assistenza a persone con disabilità grave.
La Corte Suprema di Cassazione esamina un caso di demansionamento e risarcimento danni di un ex dipendente.
La sentenza riguarda un ricorso presentato da una società contro la decisione della Corte d'Appello di Genova che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente, accusato di essersi appropriato di denaro durante il lavoro come croupier.
Imposta Sostitutiva e Compensi per Lavoro Straordinario
Contesto e Richiesta di Risarcimento
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 28887 del 1° novembre 2025, ha confermato la legittimità del licenziamento di una dipendente che ha effettuato accessi illeciti a dati sensibili per motivi personali.
La sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Lavoro, riguarda il ricorso di un lavoratore contro il licenziamento disciplinare intimato dalla Omissis Spa.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 170 del 2025, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 83 del codice di procedura penale.
La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l'ordinanza n. 29740 dell' 11 novembre 2025, ha respinto il ricorso presentato da Omissis. Spa contro la sentenza della Corte d'Appello di Firenze n. 476/2022.
Omissis, infermiere, ha impugnato la sentenza della Corte di Appello di Napoli che ha negato il suo diritto al ticket mensa per il periodo 2001 - 2008, non riconoscendo tale diritto per i turni notturni.
Il Tribunale di Milano dichiarava il diritto di Omissis, Omissis e omissis a godere dei permessi studio, di cui all'articolo 48 del CCNL del Comparto Agenzie Fiscali, ritenendo infondata la richiesta avanzata dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in ordine alla necessità che gli stessi attestassero a mezzo di certificazione dell'università...
Il Governo è autorizzato ad adottare decreti legislativi entro il 31 dicembre 2026 per potenziare il Servizio sanitario nazionale, garantendo risorse umane adeguate e rispettando i principi costituzionali e dell'Unione europea.
La Corte d'Appello di L'Aquila ha confermato la sentenza del Tribunale di Lanciano, che aveva dichiarato antisindacale la condotta di Omissis. Spa per non aver effettuato le trattenute sindacali richieste dai dipendenti a favore del sindacato .
La sentenza del Tribunale di Reggio Calabria riguarda la richiesta di un Infermiere per il pagamento di ore di lavoro non retribuite relative a vestizione e svestizione della divisa.
Con separati ricorsi depositati il 24.02.2024 ed il 17.02.2024 gli istanti indicati Omissis, premettendo di lavorare alle dipendenze dell', ASP rispettivamente, dal 21.12.2006, dal 16.07.2009 e dal 16.08.2001, con la qualifica di collaboratore professionale sanitario - infermiere, inquadrati nel livello D del CCNL Comparto Sanità Pubblica e di...
Secondo l'art. 11, comma 2, lett. c) del d.lgs. 66/2003, i lavoratori con familiari disabili hanno diritto all'esonero dal lavoro notturno per l'intero periodo stabilito dal contratto collettivo, anche se superiore al minimo legale.
In applicazione della Set. N. 128 della Corte Costituzionale, la Corte Suprema di Cassazione con la sentenza in epigrafi, ha stabilito un principio fondamentale di diritto: in caso di licenziamento per GMO, a seguito di riorganizzazione non dimostrata, sotto il regime del cosiddetto JOBACT D. Lgs. n. 23/2015, il lavoratore deve essere reintegrato...
La posizione di garanzia così come più volte affermato dalla Corte Suprema di Cassazione si attiva automaticamente con l'accettazione della carica, pertanto titolare è responsabile della tutela della vita e dell'integrità psicofisica dei lavoratori.
Omissis, dipendente dell'ASL Napoli 1 Centro, ha richiesto il riconoscimento dell'indennità di turno anche durante le ferie.
Gli eredi di Omissis, un medico anestesista, hanno citato in giudizio l'Azienda Ospedaliera Omissis dopo la morte del congiunto, avvenuta il 12 agosto 2007, durante un turno di lavoro.
La Corte d'Appello di L'Aquila ha riformato la sentenza del Tribunale, dichiarando illegittima l'assegnazione di Omissis, infermiere, a mansioni di operatore socio sanitario (OSS).
Secondo la Cassazione, i principi del consenso informato si basano sul diritto all'autodeterminazione del paziente e sulla necessità che quest'ultimo riceva un'informazione completa, chiara e comprensibile riguardo alla natura dell'intervento, ai rischi, ai benefici e alle possibili alternative terapeutiche.
La Corte d'Appello di Roma aveva precedentemente confermato la sentenza del Tribunale della stessa città, ritenendo il licenziamento privo di giusta causa ma assistito da giustificatezza, condannando la società al pagamento dell'indennità di preavviso e rigettando la richiesta di indennità supplementare.
Le ferie annuali rappresentano un diritto irrinunciabile perché finalizzate al recupero delle energie psico-fisiche del lavoratore.























